Ciao sono Marco Spagnoli
Vedi il mio profilo


Ultimi commenti

Nuovi post

Tag

Diffondi i contenuti

Aggiungi al mio Dada

Aggiungi al mio Dada

Condividi i contenuti

De.licio.us

Le vite degli altri secondo Sidney Pollack

02/04/2007 | postato da: Marco Spagnoli | Commenti 0

Le vite degli altri è un capolavoro e merita in pieno l'Oscar per il miglior film straniero in virtù della sua maniera elegante e civile di raccontare la storia di un autore teatrale spiato dalla Stasi nella Germania Est del 1984.

Quando l'ufficiale del servizio segreto capisce che il 'suo nemico' non è un mostro o un traditore inizia a proteggerlo da un sistema di controllo corrotto e viziato.

Non è quindi una sorpresa che il regista Sidney Pollack abbia acquisito i diritti per un remake di questa pellicola profonda e toccante. Una vera e propria sorpresa, invece, è la risposta del regista Florian Henkel von Donnermarck a chi gli chiedeva cosa ne pensasse:"Nel mondo dell'arte c'è l'idea di considerare un remale come un orrore e che i film siano sacri. Non sono d'accordo: Sidney Pollack è Sidney Pollack. E' un regista molto serio che ha fatto film straordinari. Ho accettato la sua offerta anche se ne avevo ricevuto altre da parte dei grandi Studios hollywoodiani. Pollack non vuole ambientarlo in Germania, ma, forse, negli Usa durante il Patriot Act. Sono certo che troverà qualcosa di molto interessante. Il tema che esiste un'organizzazione di potere che non rispetta la sfera privata rimarrà sempre universale e attuale. Non è limitato alla Repubblica Democratica Tedesca. Lord Acton ha detto: 'Il potere corrompe, il potere assoluto corrompe assolutamente.' Non è cinico dirlo, ma se uno Stato ha grandi poteri dobbiamo stare attenti a come i poteri verranno usati. Il tema del mio film è proprio questo: un'organizzazione di potere che non rispetta la sfera privata dell'individuo. Se Sidney Pollack vuole servirsi della struttura drammaturgica del mio film per raccontare tutto in un altro contesto ne sarò felice. Se non avessimo avuto il diritto di fare dei remake di Shakespeare la nostra cultura sarebbe molto povera. Tutta la nostra cultura è un remake: da Harry Potter a Kurosawa. La cultura è un flusso continuo e io sono contento di esserne parte." 


Commenta:




(Inserisci qui l'indirizzo del tuo blog o del tuo sito personale)

Scrivi le cifre che leggi nel box

(In questo modo si prevengono gli invii automatici)